← Tutte le situazioni Urgente — agisci subito
Un «investimento» o le cripto — e qualcosa non torna. Che faccio?
Prima di tutto: respira. Se una cosa «è troppo bella per essere vera», di solito lo è davvero. Non sei stupido per esserci finito dentro — questi schemi sono costruiti da professionisti apposta per sembrare veri. Conta quello che fai adesso: fermi i pagamenti e verifichi.
I primi passi, subito
- Ferma qualsiasi altro pagamento, adesso. Soprattutto se ti chiedono «tasse» per prelevare i tuoi soldi — non esistono, è la continuazione della truffa.
- Raccogli le prove: screenshot della piattaforma, le conversazioni con il «consulente», le ricevute, i dati dei bonifici, l'indirizzo del sito.
- Verifica se l'intermediario è autorizzato nei registri Consob e Banca d'Italia: sul sito consob.it trovi «Occhio alle truffe!» e gli avvisi ai risparmiatori sulle società non autorizzate. Operare senza autorizzazione è un reato.
- Se hai pagato con la carta, chiama la banca e chiedi il chargeback; se hai fatto un bonifico, chiedi il richiamo del pagamento. Il prima possibile.
- Presenta denuncia alla Polizia Postale il più in fretta possibile, con tutte le prove: agire subito aiuta a tentare il blocco internazionale dei fondi. La denuncia si firma di persona, oppure prepari la pre-denuncia online su denunceonline.poliziadistato.it (SPID/CIE) e la firmi in ufficio entro 48 ore.
Cosa NON fare
- Non pagare «tasse di prelievo», «imposte» o «sblocco del conto» — sono inventate per spillarti altri soldi.
- Non installare app di accesso remoto (AnyDesk, TeamViewer) richieste dal «broker» o dal «consulente».
- Non dare i dati della carta o i codici «per elaborare il prelievo».
Come riconoscerlo la prossima volta
- Rendimento «garantito», alto, senza rischio — non esiste. È il segnale classico della frode.
- Pressione a versare in fretta o di più; un «broker» o «consulente» dedicato, molto gentile e molto insistente, spesso al telefono.
- Un video con un personaggio pubblico (amministratori delegati, politici, personalità note) che «raccomanda» una piattaforma di investimento. Sono quasi sempre deepfake generati con l'AI — è documentato il caso di 473 tra siti, account e pubblicità sequestrati che usavano abusivamente il marchio ENI e l'immagine del suo amministratore delegato.
- Ci sei arrivato da una pubblicità su TikTok/Facebook o da un gruppo WhatsApp/Telegram.
- Un gruppo su WhatsApp/Telegram con un «mentore»/«analista» e tanti «membri» entusiasti (spesso bot). All'inizio ti lasciano prelevare piccole somme per farti prendere fiducia, poi bloccano quelle grandi.
- La piattaforma mostra profitti che crescono che è un piacere, ma non ti lascia prelevare — o chiede una «tassa di sblocco» che non riporta mai indietro i soldi.
Questa guida ti aiuta ad agire in fretta. Non sostituisce le istruzioni ufficiali della tua banca, della polizia o delle autorità. Nel dubbio, chiama i numeri qui sopra.