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Mi ricattano con foto o video intimi. Che faccio?
Prima di tutto: respira. Non è colpa tua e non sei solo. Chi fa queste cose conta sulla paura, sulla vergogna e sulla fretta — perché tu paghi prima di riuscire a pensare con calma. Ma pagare non ti libera: li incoraggia. La tua forza è non reagire, conservare le prove e chiedere aiuto. Qui la vittima sei tu, non il colpevole.
I primi passi, subito
- Fermati e respira. Non è colpa tua e non sei il solo — succede a tante persone, di tutte le età. Il panico è esattamente ciò che vogliono.
- Non pagare. Pagare non ferma niente — di solito, dopo la prima somma chiedono ancora di più.
- Non rispondere e non negoziare. Non mandare altre foto, messaggi o soldi. Meno reagisci, meglio è.
- Conserva le prove: screenshot del profilo, dei messaggi, delle somme richieste e dell'indirizzo del conto. Non cancellare la conversazione — serve per la denuncia.
- Blocca la persona e segnala l'account sulla piattaforma (Facebook, Instagram ecc.).
- Parlane con qualcuno di cui ti fidi e rivolgiti alla Polizia Postale: segnala il caso online e poi sporgi denuncia in un ufficio di polizia o dai Carabinieri. Il ricatto è un reato, e tu sei la vittima.
Cosa NON fare
- Non pagare e non cedere alla pressione — pagare li incoraggia solo a chiedere di più.
- Non mandare altre immagini o soldi «perché si fermino».
- Non cancellare la conversazione o il loro account — sono prove.
- Non isolarti per la vergogna. Non è colpa tua, e le persone che ti vogliono bene capiranno.
Come riconoscerlo la prossima volta
- Un account nuovo, attraente, che spinge in fretta la conversazione verso la video-chat o le foto intime.
- Subito dopo (o anche senza che tu abbia mandato nulla), chiede soldi per «non pubblicare» e minaccia di mandare tutto ad amici e famiglia — punta su paura e vergogna.
- E-mail di massa tipo «ho registrato la tua webcam, paga in Bitcoin»: nella maggior parte dei casi non esiste nessun video e nessun accesso — non rispondere, non pagare, cambia le password.
- Variante con l'AI: foto intime FALSE, create dalle tue foto pubbliche. È comunque un ricatto, e tu sei comunque la vittima.
Questa guida ti aiuta ad agire in fretta. Non sostituisce le istruzioni ufficiali della tua banca, della polizia o delle autorità. Nel dubbio, chiama i numeri qui sopra.