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Una persona cara è stata truffata. Come la aiuto?
Prima di tutto: respira. E mettiti dalla sua parte. La cosa più importante adesso non è «come ha fatto a cascarci», ma «cosa facciamo nelle prossime ore». La tua dolcezza la aiuterà a raccontarti tutto — e la vostra velocità è ciò che conta di più per recuperare i soldi.
I primi passi, subito
- Non sgridarla e non farla vergognare. I truffatori sono professionisti: il «finto carabiniere» e il «finto nipote» funzionano da anni perché sono studiati in ogni dettaglio. Chi si sente giudicato si chiude e tace proprio i dettagli che adesso contano di più.
- Ricostruite insieme, con calma, cosa è successo esattamente: quali dati ha dato, quali somme, a chi, con quale metodo (carta, bonifico, contanti consegnati a un «incaricato», app installata).
- Se ha dato i dati della carta o ha inviato denaro, chiamate subito la sua banca al numero ufficiale sul retro della carta — bloccate la carta e chiedete se il pagamento si può richiamare. Per le carte Poste/PostePay il numero è 800.00.33.22, attivo 24 ore su 24 (dall'estero: +39.02.82.44.33.33).
- Se ha installato un'app di «accesso remoto» (AnyDesk, TeamViewer) o un'altra app chiesta dal truffatore, disinstallatela e togliete l'accesso; controllate i conti usati da quel telefono o computer.
- Cambiate le password degli account coinvolti e attivate la verifica in due passaggi. Raccogliete le prove (screenshot, estratto conto) per la denuncia: si presenta di persona in questura o dai Carabinieri; per i reati telematici esiste anche la pre-denuncia online, da firmare in ufficio entro 48 ore.
Cosa NON fare
- Non lasciare che invii altri soldi «per recuperare» quelli persi — è la seconda fase della stessa truffa.
- Non nascondete l'accaduto per vergogna: segnalare in fretta aumenta le possibilità di recuperare i soldi.
- Non passare i dati o la pratica a «società di recupero fondi» che si fanno vive da sole subito dopo — spesso sono gli stessi truffatori.
Come riconoscerlo la prossima volta
- Cambio improvviso di comportamento: segretezza, prelievi insoliti, un nuovo «amico» o «consulente» conosciuto online.
- Ha ricevuto la telefonata di un «finto carabiniere»: «suo figlio ha causato un incidente, serve subito una cauzione» — e i contanti o i gioielli li ritira a casa un finto incaricato. Le forze dell'ordine non chiedono MAI denaro.
- «Indovina chi sono!» — il «finto nipote» che chiede soldi urgenti al telefono, con una voce «strana» giustificata da un raffreddore (o imitata con l'intelligenza artificiale).
- Parla di un «investimento sicuro» o di un «pacco o premio» per cui ha pagato «tasse» o «spese di sblocco».
Questa guida ti aiuta ad agire in fretta. Non sostituisce le istruzioni ufficiali della tua banca, della polizia o delle autorità. Nel dubbio, chiama i numeri qui sopra.