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Vendo online e il «compratore» vuole farmi «ricevere i soldi» al bancomat o con un link. Che faccio?
Prima di tutto: respira. Il trucco di questa truffa è farti credere che stai ricevendo dei soldi, così abbassi la guardia. Ma la verità è semplice: nessuno ha bisogno di mandarti al bancomat, di farti pagare un’«assicurazione» o di avere i dati della tua carta per inviarti dei soldi. Se te lo chiedono «per l’accredito», è una truffa — e adesso lo sai.
I primi passi, subito
- Fermati: nessun pagamento vero si «riceve» al bancomat o con un link. Ricorda la regola d'oro: per RICEVERE soldi non servono mai il numero della carta, il PIN, un codice o un'operazione al bancomat. Servono solo per MANDARE soldi.
- Non pagare nessuna «assicurazione» (circa 100 €) e nessuno «sblocco» del trasferimento (altri 250 €): è la continuazione della truffa, e le minacce di «azioni legali» se rifiuti sono solo teatro.
- Se hai già inserito i dati della carta o fatto un'operazione al bancomat, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta e falla bloccare. Per Postepay/BancoPosta: 800.00.33.22.
- Continua la conversazione solo nell'app della piattaforma (Subito, Vinted, Facebook) e usa la spedizione e il pagamento della piattaforma, non link ricevuti in chat, su WhatsApp o via SMS.
- Segnala l'utente e i messaggi sulla piattaforma e alla Polizia Postale («Segnala online»). Se hai perso dei soldi, chiama la banca (richiamo del pagamento) e sporgi denuncia, con gli screenshot.
Cosa NON fare
- Non dare i dati della carta, il PIN o un codice per «ricevere» soldi — un incasso vero non funziona mai così.
- Non andare al bancomat «guidato» dal compratore al telefono e non pagare «assicurazioni» o «sblocchi».
- Non uscire dalla piattaforma verso WhatsApp su richiesta del «compratore» e non mandare foto di documenti o della carta.
Come riconoscerlo la prossima volta
- Il «compratore» ha molta fretta, accetta il prezzo senza discutere, quasi non fa domande sull'oggetto e dice di aver già pagato.
- Ti chiede di andare a un bancomat «per ricevere il bonifico», spesso restando con te al telefono per guidarti.
- Ti chiede circa 100 € di «costi di assicurazione», oppure dice che il trasferimento è «bloccato per verifiche» e si sblocca pagando ancora — e minaccia vie legali se rifiuti.
- Ti manda un link che sembra della piattaforma o di un corriere, dove per «confermare l'accredito» devi inserire i dati della carta. È il segno chiaro della truffa.
Questa guida ti aiuta ad agire in fretta. Non sostituisce le istruzioni ufficiali della tua banca, della polizia o delle autorità. Nel dubbio, chiama i numeri qui sopra.